Quando una persona cara ci lascia, è sempre un momento di grande disorientamento. In questi casi il bisogno primario è di stringersi attorno alla famiglia e affrontare il dolore della scomparsa. In un contesto così complesso, tuttavia, la vita quotidiana non si ferma e gestire il proprio lavoro può diventare una fonte di stress.
Proprio per questo, la legislazione del nostro Paese prevede tutele specifiche che permettono ai lavoratori dipendenti di assentarsi in caso di decesso di un familiare.
Per supportare i lavoratori a orientarsi tra le norme e inoltrare nel modo corretto le richieste al datore di lavoro, abbiamo elaborato una breve guida sui permessi e sui congedi lavorativi per lutto.
Che cos’è il permesso per lutto e quali sono i riferimenti normativi
Il permesso retribuito per lutto è un diritto riconosciuto al lavoratore per affrontare i primi giorni successivi alla perdita di un caro. La principale base normativa è dettata dalla Legge n. 53 del 8 marzo 2000, che è poi stata integrata dal Decreto Ministeriale n. 278/2000.
Si tratta di una misura volta a garantire al dipendente il diritto di assentarsi per un periodo determinato mantenendo la piena retribuzione e senza intaccare i giorni di ferie maturate o i permessi di altro tipo (come i ROL – Riduzione Orario di Lavoro).
Quanti giorni spettano e per quali familiari
La legge stabilisce che il lavoratore ha diritto a 3 giorni lavorativi all’anno di permesso retribuito in caso di lutto. Occorre evidenziare – ed esplicitare – però che questi 3 giorni non si riferiscono a ogni singolo evento luttuoso, ma rappresentano il limite massimo annuo garantito dalla legge statale. Tuttavia, specifici CCNL – Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro possono prevedere anche condizioni migliori.
Chi rientra nel grado di parentela?
A questo punto è fondamentale comprendere con esattezza quale è il livello di parentela che permette l’espletazione del permesso:
- Coniuge, anche se legalmente separato.
- Parti dell’unione civile.
- Parenti entro il 2° grado: genitori, figli, fratelli e sorelle, nonni, nipoti di primo grado (in linea retta).
- Conviventi di fatto, a patto che la convivenza risulti da apposita certificazione anagrafica (stato di famiglia).
È necessario notare come la legge non include: suoceri, cognati e zii, a patto che non risultino conviventi dallo stato di famiglia o che il proprio CCNL non li includa.
Come usufruire dei giorni di permesso: tempistiche e fruizione
Non è necessario che 3 giorni di permesso siano usati in modo continuativo, ma devono essere fruiti entro 7 giorni dal decesso (o dal momento in cui il lavoratore ne viene a conoscenza).
Ovviamente, nel conteggio dei 3 giorni non vengono considerati giorni festivi e quelli non lavorativi (ad esempio il fine settimana compreso di sabato e domenica, se si lavora dal lunedì al venerdì).
La procedura: come fare richiesta al datore di lavoro
Per fruire del congedo in modo corretto sotto il profilo amministrativo, è importante che si seguano alcuni passaggi fondamentali:
- Comunicazione tempestiva: il datore di lavoro o il responsabile delle risorse umane devono essere informati il prima possibile sia del decesso che delle date in cui si intende assentarsi dal lavoro.
- Presentazione della documentazione: una volta rientrati a lavoro (o entro i termini fissati dall’azienda), è obbligatorio consegnare tutta la documentazione che attesti il decesso. Normalmente basta il certificato di morte fornito dalle autorità competenti o dalla struttura sanitaria.
- Autocertificazione della convivenza (se necessaria): se si tratta del lutto di un convivente non legato da vincoli matrimoniali o di unione civile, bisogna allegare uno stato di famiglia o una dichiarazione sostitutiva che dimostra la convivenza.
Casi particolari
- Anche i lavoratori a tempo determinato hanno diritto al congedo.
- Possono usufruire del congedo sia i dipendenti a tempo pieno che quelli part-time.
- Se il decesso avviene mentre il lavoratore si trova in ferie, l’evento ne interrompe il decorso, consentendo di fruire dei giorni di permesso per lutto.
Un supporto orientativo nel momento del bisogno
Affrontare la burocrazia mentre si vive un lutto non è mai semplice. Per questo noi di Funerèl ti supportiamo a 360 gradi, accompagnandoti anche sotto gli aspetti amministrativi legati al lutto di un familiare o di una persona cara. Per qualsiasi necessità puoi contattarci al numero di telefono 051 45 96 507 o via mail su info@funerel.it.

